Si parla sempre degli anni ’30 del secolo scorso come fondanti dello stile maschile cosiddetto classico, che ancora oggi rimane paradigma unico e insostituibile.
Ma si dimenticano spesso alcuni decenni in cui questo paradigma si è stratificato e arricchito, aggiungendo nuove soluzioni e nuovi colori.
Parliamo degli anni ’60. In questo catalogo Grafton possiamo ammirare quello che la moda dell’epoca proponeva sia ai sarti medesimi che ai clienti.
Grafton Fashions pubblicava dei cataloghi per sarti e addetti ai lavori. In modo da suggerire nuove fogge, nuovi tessuti, nuove tendenze. Periodicamente proponeva anche delle tavole di grandi dimensioni (edition de luxe) da esporre, nelle vetrine o negli show room dei sarti o dei negozianti.

Grafton rappresentava una moda giovane, altolocata, borghese, come una degna evoluzione british del tanto citato Apparel Arts USA.
Le guide o i cataloghi, come si vuole definirle, erano pubblicati da Bell’s Fashion Bureau, un editore specializzato nella moda. Come leggiamo da un vecchio sito:
“Le sue funzioni principali includevano:
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- Definizione dei Trend di Savile Row: L’ufficio raccoglieva le tendenze emergenti dai sarti più prestigiosi di Londra per codificarle in modelli precisi e replicabili.
- Standardizzazione del Taglio Britannico: Attraverso le sue pubblicazioni, esportava lo standard del perfetto gentleman inglese in tutto il mondo. I sarti di altre città del Regno Unito, dell’Europa e delle Americhe acquistavano i volumi del Bureau per rimanere aggiornati sull’esatta evoluzione delle proporzioni londinesi (larghezza dei baveri, posizionamento dei bottoni, ampiezza delle spalle).
Il successo del Bell’s Fashion Bureau era strettamente legato alla straordinaria qualità artistica delle sue tavole illustrate (fashion plates). L’istituto ingaggiava i migliori illustratori e litografi commerciali dell’epoca per dipingere figurini che non erano semplici disegni tecnici, ma opere d’arte idealizzate.
I tessuti (come i pesanti tweed, i gessati di lana e i velluti) venivano illustrati con un realismo tale da permettere al cliente finale di percepirne la consistenza visiva ancor prima che l’abito venisse tagliato dal sarto.
Il nome dell’ufficio si riallaccia alla profonda tradizione editoriale britannica legata alla moda maschile, le cui radici storiche risalgono alla fine del Settecento e all’Ottocento con figure come John Bell. Bell fu un pioniere assoluto della stampa britannica e fondatore della celebre rivista storica La Belle Assemblée (o Bell’s Court and Fashionable Magazine), la quale fu tra le primissime in Inghilterra a includere tavole di moda colorate a mano, tracciando la strada che il Bell’s Fashion Bureau avrebbe seguito nel Novecento con le edizioni di lusso di Grafton Fashions.”


















ps Tra l’altro il 1963, data di pubblicazione di questo catalogo, fu l’anno di nascita della Swinging London, movimento culturale ed estetico che ha segnato l’estetica dell’epoca e ha dato vita a nuove tendenze giovanili.