TOSCANINI

a cura della Redazione di Stilemaschile

La cura del Su Misura
I capi accumulati nel tempo, frutto del nostro gusto e del lavoro delle ‘nostre’ sartorie, sono spesso conservati su semplici grucce di plastica talvolta troppo piccole o troppo grandi. Con il passare degli anni le giacche prendono delle pieghe antiestetiche (ad esempio sui quarti anteriori), ripiegandosi su sé stesse e persino sformandosi. Questi difetti non andranno mai via, anche dopo numerose stirature. Sono solchi indelebili.

 

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Il primo passo per salvaguardarle è la scelta di un portabito a nostra immagine.
Con questo fine è nato il progetto Toscanini SuMisura: dare ad ognuno la stampella giusta.
Il portabito Toscanini SuMisura è stato pensato, con un attento studio ergonomico, proprio per sostenere e conservare nel modo migliore il nostro abbigliamento. Infatti c’è un modello per ogni esigenza. Lasciando da parte il mondo femminile, a cui sono dedicati specifici prodotti (vi rimandiamo sul sito www.toscaninisumisura.it), l’uomo può scegliere tra modelli per giacche e cappotti (con spalle ben tornite e forti), per camicie (piatti e sottili), pantaloni (asimmetrici e antiscivolo) e capispalla sportivi (agili e sinuosi). Un configuratore online ci aiuta a concretizzare le nostre esigenze. Possiamo selezionare la taglia (dalla 46 alle XXL), il colore del legno (wengé, noce, naturale), la finitura del gancio (cromo, ottone) e due caratteri per le iniziali.

Così il guardaroba diventerà ancora più prezioso, ancora più nostro.

 

su misura - partner di stilemaschile Una volta terminato, il portabito viene sottoposto ad alcuni controlli qualità, in questo caso la conformità con le richieste del cliente

 

La storia

Dal 2010, anno della sua nascita, ad oggi, il progetto Toscanini SuMisura ha conquistato le migliori sartorie italiane e inglesi (ma anche del resto del mondo…) che consegnano i propri abiti accompagnati da un portabito in legno personalizzato.

 

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E’ stata, quindi, un’intuizione vincente, frutto però di una storia lunga quasi un secolo.

L’azienda Toscanini nasce nel 1920 a Isolella Sesia, frazione di Borgosesia (Vercelli), con Giuseppe Toscanini e il commercio in legnami. Negli anni 30 si realizzano coltelli, nei 50 viene inaugurata la produzione di portabiti, con le prime commesse importanti come per La Rinascente e con le prime esportazioni all’estero.

Nel 1969 la produzione in legno viene affiancata da esemplari in plastica, di gran moda all’epoca.

Nel 1987 l’entrata nel mondo della moda con il modello ‘Valentino’.

Dagli anni 90 ai giorni rossi si susseguono novità come brevetti per portapantaloni e portacravatte automatici, i primi modelli da donna, la collaborazione con il design e l’arte… Come dicevamo all’inizio, Toscanini è l’esempio lampante di come generazione dopo generazione (oggi siamo alla quarta, con Giovanni, Cristina e Federica) lo spirito di una impresa italiana venga tramandato con il duro lavoro e lo studio di grandi-piccole innovazioni che migliorano la vita dei consumatori e, nel nostro caso, ci aiutano a conservare lo stile dei nostri amati abiti sartoriali.
A proposito, prima di lasciare per mesi i vestiti nel guardaroba, spazzolateli per bene, copriteli con un telo di cotone (anche una vecchia camicia) e usate qualche pallina antitarme di cedro rosso…

CURIOSITÀ

OGNI STORIA HA LA SUA DOSE DI ANEDDOTI CHE CI AIUTANO A RACCONTARLA MEGLIO. PER QUANTO RIGUARDA TOSCANINI…

 

 

– Giuseppe Toscanini era originario di Bogli, piccolo comune del piacentino da cui origina anche la famiglia del grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini.

 

– Il Signor Curti, compratore della Rinascente, nel ‘48 riceve dalla ditta Toscanini un gallo vivo come strenna natalizia.

 

– Il 26/7/1956 affonda l’Andrea Doria. Un carico di portabiti Toscanini destinati al mercato statunitense si perde con la nave.

 

– Bill Gates, fondatore della Microsoft, ordi­na una partita di portabiti personalizzati e urgenti (1992). Toscanini propone uno sconto sulla quantità, che Gates cortesemente rifiuta.

 

– Galliano (2000) trova un vecchio portabiti al mer­catino delle pulci di Parigi, se ne innamora e chiede a Toscanini di riprodurlo.

 

– Toscanini brevetta il gancio a scatto (2010) traendo ispirazione dalla chiusura dei carrelli delle vivande durante un viaggio in aereo.

Maggiori info sul sito ufficiale: toscaninisumisura.it

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