Visita alla Savinelli

Poco prima che scoppiasse questa bollente estate 2017, chi scrive ha avuto il piacere di visitare, a Varese, la sede di una delle aziende storiche più importanti del vivere maschile italiano. Parliamo di Savinelli, che realizza pipe di qualità da oltre 140 anni. In passato ne parlammo già, circa la storia, i prodotti e il mercato di questa realtà Made in Italy.

Questa volta vogliamo invece soffermarci sulla produzione.

La mia visita è stata accompagnata e illustrata, con grande competenza e passione, dall’amministratore delegato dell’azienda, Sonia Rivolta, che ci ha raccontato, passo dopo passo, la genesi di un oggetto così fedele all’uomo di stile.
Questo, in sintesi, il racconto delle fasi di produzione.

“Tutto ha inizio dalla radica, che dopo essere estratta, bollita e tagliata, arriva in sacchi di iuta.

Il legno ancora impregnato di umidità viene fatto essiccare con attenzioni particolari affinché non subisca shock per sbalzi di clima e temperatura.

Viene poi disposto su tavolette forate in un luogo aperto, dove naturalmente si aspetta la giusta stagionatura, che si ottiene dopo quasi 3 anni.

Questa attesa renderà la pipa molto dura e quindi resistente alla brace del tabacco e alla fiamma del fuoco, ma nello stesso tempo leggera perché secca, senza umidità all’interno.

 Dopo questa essiccazione gli abbozzi vengono scelti per dimensione usando dei cassetti di legno che rappresentano la grandezza delle forme predefinite.

 A questo punto si comincia a svasare il pezzo di legno e a dargli forma.

Ogni pezzo viene inserito su diverse macchine che hanno compiti diversi:

-svasare la testa

-dare forma alla canna

-fare la culatta

-ripulire gli spigoli di legno.

Ogni macchina lavora un pezzo di legno alla volta; questo significa che ogni pipa viene presa in mano singolarmente per diversi passaggi, fino ad arrivare a 90 lavorazioni!

A questo punto le teste proseguono il loro viaggio.

Prima di essere montate e finite nelle diverse serie che noi offriamo, devono essere scelte per qualità.

 

Questo lavoro è forse il più delicato in quanto le nozioni e i parametri su cui si basa la nostra scelta sono tramandati solo a voce , non ci sono libri o regole scritte, tutto viene determinato dall’esperienza e dalla sensibilità, basate sulla conoscenza della tradizione e sugli alti standard qualitativi di Savinelli.

Ora le pipe vengono smistate e ognuna segue la propria destinazione finale.

Prima di tutto viene montato il bocchino e messo a pari con la canna, i bocchini infatti non sono intercambiabili: ogni pipa nasce con il proprio.

Poi vengono pulite, colorate, forate, abbellite con delle vere, alcune in argento.

Il processo di colorazione è molto delicato perché i colori vengono composti manualmente e sono tutti assolutamente naturali, cosicché il sapore della fumata possa essere neutro e la pipa possa respirare nel tempo.

Tutti i  bocchini, più di 100 modelli, vengono curvati manualmente uno ad uno e montati sulle pipe a secondo della serie.”

 

Alcune fasi di lavorazione:

ALTRE FOTO DELLA NOSTRA VISITA

L’AD di Savinelli Sonia Rivolta mostra l’armadio con tutti i modelli di cannelli utilizzati.

Una grande manifattura con macchinari nuovi e storici e con manodopera che vanta diversi decenni di esperienza.

Una addetta al controllo qualità

Un ulteriore controllo qualità della radica

Alfredo de Giglio
alfredo de giglio
direttore@stilemaschile.it

20 anni di esperienza nella comunicazione, nel giornalismo e nel marketing. È stato capo Ufficio Stampa di multinazionali come Hilton International e Avis Autonoleggio; ha creato e sviluppato progetti di comunicazione per BAT, Manifatture Sigaro Toscano, Corpo Forestale dello Stato e molte altre aziende. In campo giornalistico, è stato Direttore Responsabile di alcuni magazine. Autore di numerosi articoli per testate nazionali su argomenti quali lifestyle, travel, cinema. Nel 2010 fonda Stilemaschile per dare a tutti gli uomini eleganti qualcosa da leggere, finalmente...

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